Le Clé du paradis
Le nostre stanze
Le stanze del nostro Bed & Breakfast sono state tutte ristrutturate cercando di mantenere l’essenza della tradizione. Abbiamo voluto salvaguardare lo stile rurale alpino scelto dal nostro bisnonno Emanuele nel costruire la struttura, (all’epoca una baita), nel lontano 1898.
Allo stile tradizionale abbiamo aggiunto tutti i comfort moderni e le tecnologie necessarie a rendere il vostro soggiorno il più piacevole e rilassante possibile.
Poiché anticamente la nostra famiglia viveva di agricoltura ed allevamento, l’utilizzo a cui in principio era destinata la baita riguardava essenzialmente tali attività. È per questo motivo che abbiamo voluto dare alle stanze il nome delle stagioni, fondamentali, con il loro andamento, all’economia domestica, mentre le altre due camere prendono il nome dalla cucina e dal fienile, che erano il fulcro della quotidianità familiare. La scelta della lingua da utilizzare è caduta sul patois valdostano, ancora vivo e quotidianamente parlato in tutta la Valpelline
Iveur (Inverno)
Questa stanza è dedicata all’ Iveur (inverno), stagione in cui il villaggio profumava dell’inconfondibile fragranza di pane; il forno del villaggio veniva acceso per preparare il pane di segale che serviva ad approvvigionare le famiglie per tutta la stagione fredda.
La natura si addormentava sotto una coperta bianca e silenziosa e il 7 gennaio si ritornava nel villaggio di Chez les Merloz per passare il resto dell’inverno
Ifourie (Primavera)
Questa è la stanza dedicata all’Ifourie (primavera), che ricorda il risveglio della natura, il ritorno delle farfalle e il gorgoglìo dei ruscelli ormai risvegliatisi dal gelo invernale.
Nel villaggio echeggiava la musica dei campanacci delle mucche, dirette verso Cretes per i primi pascoli
Itsaaten (Estate)
Questa stanza è dedicata all’estate (Itsaaten), stagione in cui il bestiame saliva agli alpeggi posizionati più in alto di Cretes, come Berrier e La Tsa Grand Rond. I nonni erano più liberi e potevano dedicarsi ai lavori dei campi e soprattutto alla fienagione per l’autunno
Aouton (Autunno)
Questa è la stanza dedicata all’Aouton (autunno), stagione dove Cretes era caratterizzata dal suono dei campanacci delle mucche, che si avvicinavano alle baite a causa dei primi freddi negli alpeggi. La natura si colora di un oro speciale che dà la sensazione di trovarsi in un mondo irreale.
Meison (Cucina)
La Meison (cucina) era ovviamente la parte di casa che tutti preferivamo; quando notavamo il camino che fumava, sapevamo già di trovare nonna Alice alle prese con il suo caffè speciale.
E come dimenticarsi del profumo inebriante del minestrone di papà Valentino, che miscelava sapientemente i frutti della terra di Cretes.
Pailleur (Fienile)
Il Pailleur (fienile) era una parte molto vissuta della casa; oltre ad essere utilizzato per la raccolta del fieno e per seccare il pane nero appena sfornato, rappresentava un luogo di giochi per i bambini, che si divertivano a saltare sul fieno appena raccolto.
In alcune occasioni di festa era anche un luogo di ritrovo dove si suonavano canzoni popolari e si ballava tutti insieme






















